Presentazione produzione


PRESENTAZIONE della PRODUZIONE
TOUCH LIFE REHAB®


 

TOUCH LIFE REHAB® progetta, produce e distribuisce con modalità diverse i seguenti dispositivi medici a norma e registrati al Ministero della Salute.

marchi laser registratiNome commerciale: AG01 VERSIONE FP3 SYSTEM
N° registro: 215876/R
Nome commerciale: AG03 VERSIONE SPORTLASER
N° registro: 216479/R
Nome commerciale: AG06 VERSIONE DOCLASER
N° registro: 416857/R
Nome commerciale: AG07 VERSIONE EVOLUTION
N° registro: 223885/R

MARCHI REGISTRATI

0001322185 “Sport laser”
0001322186 “REUMALaser”
0001368167 “SMARTLASER”
0001322187 “SKIN SECURITY”
0001322189 “ENERGY TRANSFER CONTROL”
004018099 “FP3SYSTEM”

FP3 SYSTEM® NUOVO PRESIDIO TERAPEUTICO:
LASER A TRIPLA LUNGHEZZA D’ONDA con MICROCORRENTI a CAMPO ELETTRICO ROTANTE

 

Ivan Ljubicic
(medaglia di bronzo doppio Olimpiadi di Atene 2004)
per FP3 System®

Ivan Ljubicic  (medaglia di bronzo doppio Olimpiadi di Atene 2004) per FP3 System  ®1991: alcuni costruttori propongono laser a singola e doppia lunghezza d’onda (810 e 980 nm) ad alta potenza (da 1 a 3 Watt le potenze per diodo) con ripartizione fissa della potenza emessa: 50% a λ= 810 nm, 50% a λ= 980 nm.
1996: nascono i laser a tripla lunghezza d’onda con regolazioni del livello di potenza separate.
1998: il Prof. Parra, con la collaborazione dell’Ing. Algeri, inizia la sperimentazione di nuovi protocolli terapeutici di laser terapia multifrequenza.
2001: nasce il progetto “FP3 SYSTEM ®”2006: inizia la 2° fase del progetto con il nuovo dispositivo (progetto TOUCH LIFE REHAB ® sigla AG1).
Dicembre 2007: il Prof. Parra e l’Ing. Algeri presentano (frutto della ricerca, sperimentazione e analisi statistica del periodo 2005 ÷ 2007) la laser terapia multifrequenza ad alta energia e basso impatto termico cutaneo. 

 

 

 

 

Perché si manifesti l’ effetto di biostimolazione è necessario e sufficiente rispettare contemporaneamente tre condizioni:

1) La lunghezza d’ onda della sorgente laser deve appartenere alla finestra terapeutica λ= 600÷1300 nm.

2) La densità di potenza misurata alla profondità a cui si desidera avere l’effetto di biostimolazione deve essere maggiore di δP = 0,01 milliW/cm 2. Tale valore di densità di potenza indica il numero di fotoni per cm 2 della radiazione laser minimo per il quale esiste la probabilità statistica di innescare reazioni fotochimiche.
La reazione fotochimica è all’inizio della catena di fenomeni che a livello macroscopico si individua come “EFFETTO di BIOSTIMOLAZIONE”

3) La durata della terapia, per raggiungere il valore terapeutico di densità di energia, deve essere compreso tra 8 e 40 sec. E’ necessario questo tempo minimo di presenza della radiazione laser sul bersaglio perché statisticamente avvenga un evento (reazione fotochimica). (T. Karu)

biostimolazione

 

Il meeting tenuto a Bergamo dei centri FP3 SYSTEM® il giorno 13 dicembre 2007, ha consacrato un cambiamento radicale del modo di intendere la laser terapia di potenza. Il Prof. Parra e l’Ing. ALGERI abbandonano il metodo dello stress termico cutaneo, ritenendolo inutile e pericoloso a favore del trasferimento ad alta energia e basso impatto termico cutaneo. Questo cambiamento ha aperto nuovi e importanti applicazioni per la laser terapia. Gli inventori del T.R.C. (Parra 1989) e del T.S.T. (Conforti e Algeri 2002) in sinergia con illustri specialisti del settore continuano il lavoro di validazione di nuovi protocolli all’interno della International Association Laser Therapy.

Dicembre 2006:
Tra i capisaldi della effepitre therapy figura anche il concetto del “thermal stress”

FP3 therapy - thermal stress
Dicembre 2007:
Nasce l’innovativo di laser terapia ad alta potenza, alta energia e basso impatto termico cutaneo (2007 Parra e Algeri)

laser terapia - lunghezze d'onda

Terapia fisica e laser terapia: panorama

laser terapia antalgica
FP3 SYSTEM® propone una nuova metodica, dove esistono le indicazioni, nel contesto delle terapie fisiche; si distingue per:

  • Possibilità di risolvere quei casi clinici normalmente classificati come “chirurgici” o “border line” tra tutti le cervicalgie, le lombosciatalgia da discopatia, le lesioni parziali del menisco, la spalla dolorosa, i traumi muscolo tendineo legamentoso, ecc.
  • Possibilità di trattare nella fase acuta e iperacuta, quando il calore rappresenta una controindicazione assoluta per tutti gli altri laser di potenza.
  • Riduzione significativa dei tempi di guarigione grazie alla rapida riduzione del dolore, al più rapido recupero funzionale, alla cicatrizzazione di lesioni muscolo-tendineo-legamentose e alla risoluzione dei processi infiammatori, alla riduzione e al riassorbimento di edemi ed ematomi.

Quindi la metodica FP3 SYSTEM ® permette al riabilitatore di raccogliere sorprendenti e significativi successi risolvendo patologie che ora non sono trattate per il rischio di complicanze.

Conclusione:

FP3 SYSTEM® è la grande novità della fisioterapia che permette di affrontare con successo e rapidità casi clinici nell’ambito delle patologie ortopediche considerati a volte anche di pertinenza chirurgica.
Le prime osservazioni risalgono al 1996 e migliaia di casi trattati e documentati sono a testimonianza della serietà del gruppo di lavoro condotto dal prof. Parra e dall’Ing. Algeri.

Sono 4 le novità assolute:

1. Tecnologica, l’ uso contemporaneo e ottimizzato di tre sorgenti laser con lunghezze d’onda e ripartizione delle potenze variabile dei singoli fasci laser unica e brevettata

2. Metodologica: le “finestre” per trasferire l’energia di biostimolazione correlata alla diagnosi e suggerite dalla pubblicazione edita da I.A.L.T. (2012) e la innovativa
tecnica delle microsedute ripetute.

3. Posologica: densità di energia di biostimolazione con densità di potenza completamente diverse in assenza del fastidioso e pericoloso surriscaldamento cutaneo.

4. Semplicità e sicurezza: la modalità assistita, il controllo della temperatura cutanea, l’impostazione dei parametri nella modalità manuale sono i brevetti che “fanno la differenza”.

 

 

Effetti di biostimolazione

p.e. l’operatore dovrà solo programmare la profondità d’azione biostimolante senza valutare empiricamente l’idratazione, la pigmentazione, lo strato di massa grassa sottocutanea.

Al sicuro del rischio di ustione cutanea!

 

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