Chi siamo


TOUCH LIFE REHAB® nasce nel 2005: la sua mission è di distinguersi per l’innovazione scientifica, la formazione, la divulgazione e la progettazione di dispositivi laser semplici e sicuri.
Il suo fondatore è l’Ing. Algeri Giannino, che si interessa di applicazioni laser in terapia fisica dal 1983.

TOUCH LIFE REHAB®: l’innovazione scientifica

Le collaborazioni scientifiche di Algeri Ing. Giannino e dei suoi collaboratori più significative sono:

Con il Prof. Pier Francesco Parra:

1989, oggetto: la sperimentazione finalizzata all’utilizzo del laser ad alta potenza, biostimolante e defocalizzato (Nd:YAG continuo) in terapia fisica. Si tratta di una tappa miliare della laser terapia, perché rappresenta il passaggio dalla Low Level Laser Therapy (L.L.L.T.) alla High Intensity Laser Therapy (H.I.L.T.). Questa classificazione è stata definita dalla Prof.ssa Sandra Giavelli, dall’Ing. Giannino Algeri e dal Dr. Di Domenica Feliciantonio (2001). Il dispositivo medico che attualmente rappresenta degnamente questo venticinquennale lavoro è l’EVOLUTION (AG07).

1996, oggetto: la sperimentazione finalizzata all’utilizzo simultaneo di tre sorgenti laser con lunghezze d’onda diverse ad alta potenza, biostimolanti e defocalizzate in terapia fisica. Questo progetto ha rappresentato una svolta nel campo della laser terapia applicata allo sport nel campo delle lesioni muscolo tendinee, legamentose, delle patologie da sovraccarico funzionale e nel campo delle radicoliti e delle mialgie miotensive della colonna. Il dispositivo medico che attualmente rappresenta questo quasi ventennale lavoro è l’ FP3SYSTEM® (AG01).

2008, oggetto: la sperimentazione finalizzata alla conversione fotone – fonone per risolvere il problema di portare messaggi biostimolanti in profondità a basse energie ed in assenza di effetti termici da accumulo di calore per l’assorbimento dell’energia elettromagnetica associata all’utilizzo del laser ad alta potenza. A questo progetto partecipano prestigiose università europee ed americane.

Con il Prof. Giuseppe Oranges:

2000, oggetto: la sperimentazione finalizzata a trovare l’applicazione del laser ad alta potenza e alta energia nel contesto delle patologie reumatiche quali le artriti con laser a doppia lunghezza d’onda a 810 e 980 nm.

Con Dr. Paolo Giorgio Fachinetti:

2006, oggetto: la sperimentazione di nuovi protocolli di laser terapia multifrequenza con trasferimento di alte energia e basso impatto termico cutaneo per il controllo del dolore neurogeno, sciatalgie, lombo sciatalgie, cervicalgie e dorsalgie.

Con il gruppo di lavoro di I.N.A.I.L.: Dr.ssa Maria Conforti (Milano), Dr. Amedeo Amoresano (Budrio) e collaboratori:

2010, oggetto: la sperimentazione multicentrica di nuovi protocolli di laser terapia multifrequenza con trasferimento di alte energie a basso impatto termico cutaneo per il recupero veloce dei pazienti soggetti al “colpo di frusta” e del controllo della infiammazione e del dolore da neuroma post amputazione.

Con Dr.ssa Maria Conforti e Dr. Alì (I.N.A.I.L. punto cliente di Milano):

2012, oggetto: la sperimentazione di nuovi protocolli di laser terapia multifrequenza con trasferimento di alte energia e basso impatto termico cutaneo per il recupero veloce dei pazienti soggetti nel trattamento della tendinite della cuffia dei rotatori.

Con il Prof. Antonio Paparelli, Prof. Gianfranco Natale e coll. (Università di Pisa, dipartimento di Human Anatomy, Departement of Traslational Research and New Technologies in Medicine and Surgery):

2012, Neuroplasticity in the spinal cord following multifrequency laser irradiation. L’unicità di questo lavoro scientifico finanziato dalla fondazione Marzotto merita la pubblicazione dell’estratto che comprende i commenti.

Commento alla fase 2
In base alle analisi attualmente effettuate, è stato osservato che, sebbene il trattamento con laser multifrequenza non produca delle differenze significative nei parametri considerati, è tuttavia possibile osservare delle tendenze alla variazione di tali parametri negli animali trattati rispetto agli animali di controllo.
In particolare, questi dati dimostrano che l’irraggiamento con laser multifrequenza sicuramente non
incrementa la cheratinizzazione della cute e quindi non induce callosità o stati di paracheratosi.
Inoltre, la tendenza all’aumento degli strati non cheratinizzati dell’epidermide in seguito a irraggiamento con laser suggerisce un’azione stimolante sulla rigenerazione degli elementi cellulari, come dimostrato da alcuni dati della letteratura.

Commento alla fase 3
In base alle analisi effettuate, è stato osservato che il trattamento con laser multifrequenza non produce
differenze significative nel numero di corpuscoli sensitivi, ma sembra indurre una riduzione delle
fibre sensitive.
In particolare, questi dati dimostrano che l’irraggiamento con laser multifrequenza non sembra compromettere la sensibilità veicolata dalle fibre corpuscolate e quindi la qualità delle diverse forme di sensibilità, mentre sembra ridurre le terminazioni libere responsabili soprattutto della sensibilità dolorifica.

Commento alla fase 4
Questa fase dello studio ha valutato proprio questa ipotesi nei tessuti normali di ratto. I dati
preliminari suggeriscono che i meccanismi alla base dell’azione terapeutica della laser multifrequenza
potrebbero coinvolgere un’azione antinfiammatoria e antidolorifica attraverso una modulazione neurochimica a livello del midollo spinale e in particolare del corno posteriore, come dimostrato dall’aumentata positività per la met-enkefalina, neurotrasmettitore implicato nella regolazione degli stimoli dolorifici.
In particolare, dall’analisi del midollo spinale degli animali sottoposti a irraggiamento con
quanti di luce visibile a specifiche lunghezze d’onda, si osserva un significativo aumento di neuroni
endorfinergici che producono Met-Enk. Questo dato, oltre a indicare correlazioni sulla trasmissione
del dolore, appare critico in quanto mostra modificazioni plastiche delle connessioni sinaptiche del
midollo spinale, potendo alterare il controllo del movimento e l’attività dei motoneuroni.
Un aumento del numero di neuroni contenenti Met-Enk potrebbe dipendere da due cause:

1) Switch fenotipico (variazioni delle proprietà neurotrasmettitoriali) in neuroni pre-esistenti.
2) Induzione di neurogenesi da parte delle cellule staminali della nicchia neuronale staminale.

La questione potrà essere facilmente risolta attraverso esperimenti dedicati alla dimostrazione dell’induzione di neurogenesi in seguito a laser-terapia multifrequenza (come indicato nel paragrafo relativo agli “Sviluppi futuri”).
L’aumento dei neuroni visibili con Met-Enk appare estremamente selettivo in quanto il numero
totale della popolazione neuronale del corno posteriore è modificato solo leggermente.
Questi dati dimostrano che l’irraggiamento con quanti di luce visibile selettivi e applicati secondo
modalità specifiche produce un effetto plastico sulla popolazione neuronale del midollo spinale.
L’induzione di neurogenesi nel midollo spinale in seguito a stimolazioni nervose periferiche appare
sostenuto da dati recenti che dimostrano che la stimolazione tattile meccanica è in grado di indurre
la comparsa di nuove cellule nervose nel corno posteriore del midollo spinale (Shechter et al.,2011).
In tal modo diventa comprensibile come nonostante il basso potere di penetrazione dei quanti
visibili si abbia una modificazione profonda nell’organismo, mediata da:

1) Modificazioni strutturali nelle terminazioni sensitive periferiche.
2) Modificazioni di specifiche popolazioni neuronali.

Questi effetti, che portano ad alterazioni del controllo spinale, potrebbero essere la base neuroanatomica che determina un cambiamento nel controllo motorio e quindi effetti consistenti nella contrazione muscolare, nel trofismo muscolare e nelle capacità di rigenerazione dell’apparato locomotore in seguito a vari tipi di insulto”.

TOUCH LIFE REHAB ® : la formazione e la divulgazione

L’organizzazione di supporto alla vendita prevede la collaborazione di personale specializzato e, se necessario, con qualifiche professionali sanitarie. Il servizio di addestramento all’uso, di formazione dell’addetto alla sicurezza laser (A.S.L.) e il corso per l’utilizzo della modalità assistita, presenta tempi e modalità che vengono definite in sede di contratto. Le figure e il mansionario sono qui illustrate:

Installatore: è in grado, in modo autonomo, di installare, collaudare e spiegare il manuale d’uso al cliente. Ha le conoscenze sufficienti per presentare la modalità manuale e l’uso corretto delle regolazioni delle grandezze Potenza, Tempi, Energie, …
Esperto di prodotto: è in grado, in modo autonomo, di presentare al cliente la gestione della modalità assistita (So.Be.S.M.I.) e la modalità manuale. Ha la competenza per ricoprire il ruolo di docente per l’Addetto alla Sicurezza Laser (ASL).
Formatore: è un profondo conoscitore del dispositivo medico, comprovato dal suo curriculum. È in grado di elaborare una diagnosi e di proporre al cliente un ciclo di terapie laser ad hoc. Titolo di studio minimo richiesto: medico con specializzazione in: medicina dello sport, fisiatria, ortopedia, anestesia, neurochirurgia, reumatologia.

Materiale didattico a disposizione per consultazione: Norme vigenti e cogenti, Documenti della qualità, pacchetto presentazione , manuale d’uso
pacchetto installazione
pacchetto corso A.S.L. del singolo dispositivo medico:
presentazione modalità assistita

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